Il prossimo 7 aprile, al Quirinale, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, conferirà a Maria Grazia Micheletti, nipote di Geppino, il medico che operò senza tregua i feriti della strage di Vergarolla, le medaglie “al Merito della Sanità Pubblica” e “ai Benemeriti della Salute Pubblica”. Tali riconoscimenti vanno alla memoria di chi, pur avendo subito nell’esplosione del 18 agosto 1946, la perdita dei figli e del fratello, non smise di prestare soccorso ai feriti.
Quel giorno sulla spiaggia di Vergarolla presso Pola l’esplosione di un deposito di mine (a suo tempo disinnescate, ma riattivate con intento terroristico) causò la strage con più alto numero di vittime nella storia dell’Italia repubblicana, circa 100: certi corpi erano stati talmente polverizzati che non fu possibile ricomporre tutte le salme. La signora Micheletti sarà accompagnata alla cerimonia dal fratello Alberto.
Sottolineando la sensibilità “ancora una volta dimostrata dal Quirinale, nei confronti della nostra storia”, il presidente della Federazione delle Associazioni degli Esuli istriani, fiumani e dalmati, Renzo Codarin, ricorda come proprio durante la recente cerimonia istituzionale a Roma in occasione della Giornata del Ricordo, fosse stato chiesto lo sblocco dell’iter per tale riconoscimento: “Ora auspico che questa benemerenza, a lungo attesa, sensibilizzi anche le autorità croate affinché riprendano in considerazione, dopo averla pochi giorni fa bocciata, la proposta di intitolare a Micheletti il nuovo ospedale di Pola, come richiesto dalle istituzioni della comunità italiana autoctona in Istria”.
“Un riconoscimento a lungo atteso, per una figura di uomo, medico ed eroe, unica ed emblematica, che ci fornisce ulteriore forza ed energia, nell’affrontare la lunga strada che ancora attende le nostre Associazioni, per il giusto riconoscimento del ruolo che gli esuli hanno ricoperto e continueranno a ricoprire in futuro, nel panorama europeo”, così il vice presidente di FederEsuli, Fabio Tognoni.