Situazione caotica nelle carceri, si respira aria arroventata. Come riporta Leopost, ieri sera nel carcere femminile del Coroneo di Trieste è scoppiata una furiosa protesta scatenata delle detenute che hanno battuto le stoviglie contro le inferriate delle loro celle e annunciato lo sciopero del carrello. Le ragioni della protesta nascono dalle condizioni delle prigioniere rispetto alle carenze sanitarie in piena pandemìa, il sovraffollamento delle carceri e tutti i provvedimenti del grillino rispetto alla questione giustizia. Un bilancio disastroso di Bonafede che è stato amplificato ieri sera dalle donne rinchiuse nel carcere di Trieste e che peserà mercoledì nelle fasi del voto alla relazione del ministro. Le spigolature sono dolorose, la scelta di affidare la direzione del Dap a Francesco Basentini al posto del magistrato antimafia Nino Di Matteo. Quest’ultimo ha accusato il Guardasigilli di aver nominato Basentini dopo le proteste dei boss contro il magistrato antimafia.
Il ministro non ha ancora calendarizzato il disegno di legge di riforma del processo penale ma soprattutto la soppressione della prescrizione dopo il primo grado di giudizio.
Infine il Dipartimento affari penitenziari non avrebbe inoltre predisposto adeguate misure di prevenzione sanitaria per evitare disordini nelle carceri. Con questo carnet il ministro rischia di trascinare il governo di Roma nell’abisso.